IL BATTESIMO

 

di Renato d'Andrea OP

 

 

Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo:

·        siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, Diventiamo membra di Cristo,

·        siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.

 

Può definirsi: "Il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la Parola''[1]

Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (baptizein in greco) significa tuffare, immergere; l'immersione nell'acqua significa l'immersione del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui, quale nuova creatura (2 Cor 5, 17; Gal 6, 15).

E' anche chiamato il «lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tt 3, 5), poiché significa e realizza quella nascita dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno «pur entrare nel Regno di Dio» (Gv 3, 5). "Questo lavacro è chiamato illuminazione, perché coloro che ricevono questo insegnamento [catechetico] vengono illuminati nella mente... »[2]. Poiché nel Battesimo ha ricevuto il Verbo, "la luce vera... che illumina ogni uomo" (Gv 1, 9), il battezzato, "dopo essere stato illuminato" (Eb 10, 32) è divenuto "figlio della luce" (1 TS 5, 5), e "luce" egli stesso (Ef 5, 8): "Il Battesimo è il più bello e magnifico dei doni di Dio... Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d'immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso.

·        Dono, poiché è dato a coloro che non portano nulla;

·        Grazia, perché viene elargito anche ai colpevoli;

·        Battesimo, perché il peccato viene seppellito nell'acqua;

·        Unzione, perché è sacro e regale (tali sono coloro che vengono unti);

·        Illuminazione, perché è luce sfolgorante;

·        Veste, perché copre la nostra vergogna;

·        Lavacro, perché ci lava[3];

·        Sigillo, perché ci custodisce ed è il segno della signoria di Dio" [4].

 

 

Il Battesimo prefigurato nell'Antica Alleanza

"O Dio... tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l'acqua, tua creatura ad essere segno del Battesimo"[5]. Così si esprime la liturgia nella notte di Pasqua, quando benedicendo l'acqua battesimale fa solenne memoria dei grandi eventi della storia della salvezza che prefiguravano il mistero del Battesimo. Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e della fecondità. La Sacra Scrittura la vede come segno dello Spirito di Dio: "Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque perché contenessero in germe la forza di santificare" (Gn 1,2).

Altra prefigurazione della salvezza per mezzo del Battesimo è l'Arca di Noè. Infatti, per mezzo di essa, "poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua" (1 Pt 3, 20): "Nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, l'acqua segnasse la fine del peccato e l'inizio della vita nuova" [6].

E' soprattutto la traversata del Mar Rosso, vera liberazione d'Israele dalla schiavitù d'Egitto, che annunzia la liberazione operata dal Battesimo: "Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo, facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso, perché fossero immagine del futuro popolo dei battezzati"[7]. L'acqua del mare è qui designata come segno di morte e quindi è figura della croce: il battesimo difatti significa comunione alla morte di Cristo. Con questo passaggio il popolo di Dio riceve il dono della terra promessa alla discendenza di Abramo, immagine della vita eterna. La promessa di questa beata eredità si compie nella Nuova Alleanza.

 

Il Battesimo di Cristo

Tutte le prefigurazioni dell'antica Alleanza trovano la loro realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da Giovanni Battista nel Giordano (Cf Mt 3,13) e, dopo la sua Risurrezione, affida agli Apostoli questa missione: "Andate dunque e ammaestrate tutte le trazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato" (Mt 28 19‑20).

Il Battesimo di Giovanni, era destinato ai peccatori; Gesù Cristo si sottopose volontariamente a questo rito penitenziale per compiere ogni giustizia sottoponendosi totalmente alla volontà del Padre che culminerà nella sua morte per la remissione dei peccati (Cf Mt 3,15). Egli si lascia annoverare tra i peccatori inaugurando la sua missione di servo sofferente (Cf Is 53,12); egli è già "l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo" (Gv 1,29); già anticipa il battesimo della sua morte cruenta. Questo gesto di Gesù è una manifestazione del suo annientamento. Lo Spirito che si librava sulle acque della prima creazione, scende ora su Cristo, come preludio della nuova creazione, e il Padre manifesta Gesù come il suo "Figlio prediletto" (Mt 3,15. Questo stesso Spirito rimane su di lui ed egli ne sarà la sorgente per tutta l'umanità. I cieli che erano stati chiusi con il peccato di Adamo, si aprirono (Mt 3,16).

Cristo con la sua Pasqua ha aperto a tutti gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della Passione, che avrebbe subito a Gerusalemme, come di un Battesimo con il quale doveva essere battezzato (Cf Mc 10,38; Lc 12,50). Il Sangue e l'acqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù Crocifisso (Cf Gv 19,34) sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della vita nuova: da quel momento è possibile "nascere dall'acqua e dallo Spirito" per entrare nel Regno dei cieli (Cf Gv 3,5). "Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo, se non dalla croce di Cristo, dalla morte di Cristo.. Tutto il mistero sta nel fatto che egli ha patito per te. In lui tu sei redento, in lui tu sei salvato"[8].

 

Il Battesimo nella Chiesa

                       

"Inviata da Dio alle genti per essere sacramento universale di salvezza"[9] la Chiesa dal giorno della Pentecoste ha celebrato e amministrato il santo Battesimo. Infatti san Pietro, alla folla sconvolta dalla sua predicazione, dichiara: "Pentitevi, e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo" (At 2, 3-8). Gli Apostoli e i loro collaboratori offrono il Battesimo a chiunque crede in Gesù: giudei, timorati di Dio, pagani. Il Battesimo appare sempre legato alla fede: "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la‑tua famiglia", dichiara san Paolo al suo carceriere a Filippi. Il racconto continua: "Subito [il carceriere] si fece battezzare con tutti i suoi" (At 16, 31‑33).

Secondo l'apostolo san Paolo, mediante il Battesimo, il credente comunica alla morte, di Cristo; con lui è sepolto e con lui risuscita: "Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme con lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche, noi possiamo camminare in una vita nuova (Rm 6,34).

I battezzati si sono «rivestiti di Cristo» (Gal 3, 27). Mediante l'azione dello Spirito Santo, il Battesimo è un lavacro che purifica, santifica e giustifica (Cf 1Cor 6,1l; 12,13).

Con il battesimo, il cristiano è sacramentalmente assimilato a Cristo, il quale con il suo battesimo anticipa la sua morte e la sua risurrezione; il cristiano deve entrare in questo mistero di abbassamento e di pentimento, discendere nell'acqua con Gesù per risalire con lui, rinascere dall'acqua e dallo Spirito per divenire nel Figlio, figlio amato dal Padre e "camminare in una vita nuova" (Rm 6,4): "Scendiamo nella tomba insieme con Cristo per mezzo del Battesimo, in modo da poter anche risorgere insieme con lui; scendiamo con lui per poter risalire anche con lui; risaliamo con lui, per poter essere glorificati con lui. Tutto ciò che è avvenuto in Cristo ci fa comprendere che, dopo l'immersione nell'acqua, lo Spirito santo vola su di noi dall'alto del cielo e che, adottati dalla Voce del padre, diventiamo figli di Dio" [10].

Il Battesimo è quindi un bagno d'acqua nel quale "il seme incorruttibile" della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante. S. Agostino dirà del Battesimo: "Si unisce, la parola all'elemento, e nasce il sacramento"[11].

 

La celebrazione del Battesimo

Tutto il complesso celebrativo del Battesimo fa trasparire il significato e la grazia dello stesso. I riti, le formule e i simboli aprono a chi vi partecipa e a chi lo riceve tutta la ricchezza che questo sacramento significa e opera in ogni battezzato:

 

·        Il segno della croce, all'inizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce.

 

·        L'annunzio della Parola di Dio. Il Battesimo è il sacramento della fede e questa sorge e viene alimentata dalla Parola di Dio che illumina con la verità rivelata i candidati e l'assemblea e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo stesso.

 

·        Gli esorcismi. Il Battesimo libera l'uomo dal peccato e dal potere dì satana. Per significare questo, viene pronunciato sul candidato uno o più esorcismi, e mentre viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure mentre il celebrante impone le mani, rinuncia a Satana e viene così preparato a professare la fede della Chiesa alla quale sarà consegnato per mezzo del battesimo (Cf Rom 6,17).

 

·        L'acqua battesimale viene quindi consacrata mediante una preghiera di Epiclesi (sia al momento stesso, sia nella notte di Pasqua). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su quest'acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati "nascano dall'acqua e dallo Spirito" (Gv 3, 5 )[12].

 

·        Segue poi il rito essenziale del sacramento: il Battesimo propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato e l'ingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al Mistero pasquale di Cristo. Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nell'acqua battesimale. Ma fin dall'antichità può anche essere conferito versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato[13].  La triplice infusione o l'immersione è accompagnata dalla formula: "Io ti battezzo nel nome del padre del Figlio e dello Spirito santo, [14]

 

·        L'unzione con il sacro crisma. Segue l'unzione con olio profumato consacrato dal vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia unto di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto sacerdote, re e profeta[15]

 

·        La veste bianca significa che il battezzato si è rivestito di Cristo" (Gal 3, 27): egli è risorto con Cristo.

 

·        La candela, accesa al cero pasquale, significa che Cristo ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono «la luce del mondo» (Mt 5, 14). Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio Unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.

 

·        La prima Comunione eucaristica. Divenuto figlio di Dio, rivestito dell'abito nuziale, il neofita è ammesso "al banchetto delle nozze dell'Agnello" e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue di Cristo La Chiesa latina, che permette l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce all'Eucaristia accostando all'altare il bambino neo‑battezzato per la preghiera del Padre nostro[16].

 

·        La benedizione solenne conclude la celebrazione del Battesimo. In occasione del Battesimo dei neonati la benedizione della madre occupa un posto di rilievo.

 

 

 

Chi può ricevere il Battesimo?

 

"E' capace di ricevere il Battesimo ogni uomo e solo l'uomo non ancora battezzato"[17] .

Per il Battesimo degli Adulti rimandiamo al capitolo sull' Iniziazione Cristiana.

 

Il Battesimo dei Bambini

Secondo la definizione del Concilio di Trento che sigilla tutta una tradizione anche i bambini, poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo[18] per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli dì Dio, alla quale tutti gli uomini sono chiamati. La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero quindi H bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita. Sarà compito dei genitori e dei padri alimentare la vita che Dio ha loro affidato [19].

 

Fede e Battesimo

Il Battesimo è il sacramento della fede (Cf Mc 16,16). La fede però ha bisogno della comunità dei credenti. E' soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele può credere. La fede richiesta per il Battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato: "Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio? ". Ed egli risponde: "La fede! ".

In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo. Per questo ogni anno, nella notte di Pasqua, la preparazione al Battesimo conduce soltanto alla soglia della vita nuova. Il Battesimo è la sorgente della vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce l'intera vita cristiana.

Perché la grazia battesimale possa svilupparsi è importante l'aiuto dei genitori Questo è pure il ruolo del padrino o della madrina, che devono essere dei credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita cristiana il neo‑battezzato, bambino o adulto[20]. Il loro compito è una vera funzione ecclesiale. L'intera comunità ecclesiale ha una parte di responsabilità nello sviluppo e nella conservazione della grazia ricevuta nel Battesimo.

 

Chi può battezzare?

I ministri ordinari del Battesimo sono il vescovo e il presbitero, e, nella Chiesa latina, anche il diacono. In caso dì necessità, chiunque, anche un non battezzato, purché abbia l'intenzione richiesta, può battezzare. La Chiesa trova la motivazione di questa possibilità nella volontà salvifica universale di Dio e nella necessità del Battesimo per la salvezza. E' richiesta l'intenzione di voler fare ciò che fa la Chiesa quando battezza, e usare la formula battesimale trinitaria.

 

Necessità del Battesimo

Il Signore stesso afferma che il Battesimo è necessario per la salvezza (Cf Gv 3,5). Per questo ha comandato ai suoi discepoli di annunziare il Vangelo e di battezzare tutte le nazioni (Cf Mt 28, 19‑20).

Il Battesimo è necessario alla salvezza per coloro ai quali è stato annunziato il Vangelo e che hanno avuto la possibilità di chiedere questo sacramento (Cf Mc 16,16). La Chiesa non conosce altro mezzo all'infuori del Battesimo per assicurare l'ingresso nella beatitudine eterna; perciò si guarda dal trascurare la missione ricevuta dal Signore di far rinascere "dall'acqua e dallo Spirito" tutti coloro che possono essere battezzati. Dio ha legato la salvezza al sacramento del Battesimo, tuttavia egli non è legato ai suoi sacramenti.

 

Da sempre la Chiesa è fermamente convinta che quanti subiscono la morte a motivo della fede, senza aver ricevuto il Battesimo, vengono battezzati mediante la loro stessa morte per e con Cristo. Questo Battesimo di sangue, come pure desiderio del Battesimo, porta i frutti del Battesimo, anche senza essere sacramento.

Per i catecumeni che muoiono prima del Battesimo, il loro desiderio esplicito di riceverlo unito al pentimento dei propri peccati e alla carità, assicura loro la salvezza che non hanno potuto ricevere mediante il sacramento.

"Cristo è morto per tutti e la vocazione ultima dell'uomo è effettivamente una sola, quella divina, perciò dobbiamo ritenere che lo Spirito Santo dia a tutti la possibilità di venire a contatto, nel modo che Dio conosce, col Mistero pasquale[21]".

Ogni uomo che, pur ignorando il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, cerca la verità e compie la volontà di Dio come la conosce può essere salvato. E' lecito supporre che tali persone avrebbero desiderato esplicitamente il Battesimo, se ne avessero conosciuta la necessità.

Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito dei funerali per loro. Infatti, la grande misericordia di Dio che vuole salvi tutti gli uomini, e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite" (Mc 10, 14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Tanto più pressante è perciò l'invito della Chiesa a non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante il dono del santo Battesimo.

 

La grazia del Battesimo

Il Battesimo ha diversi effetti. Questi sono significati dagli elementi sensibili del rito sacramentale. L'immersione nell'acqua richiama i simbolismi della morte e della purificazione, ma anche della rigenerazione e del rinnovamento. I due effetti principali sono dunque la purificazione dai peccati e la nuova nascita nello Spirito Santo (Cf At 2,3 8; Gv 3,5).

 

Gli effetti del Battesimo:

 

·        La remissione dei peccati. Per mezzo del Battesimo sono rimessi tutti i peccati, il peccato originale e tutti i peccati personali, come pure tutte le pene del peccato[22]. In coloro che sono stati rigenerati, infatti, non rimane nulla che impedisca loro di entrare nel Regno di Dio, né il peccato di Adamo, né il peccato personale, né le conseguenze del peccato, di cui la più grave è la separazione da Dio. Rimangono tuttavia nel battezzato alcune conseguenze temporali del peccato, quali le sofferenze, la malattia, la morte, o le fragilità inerenti alla vita come le debolezze del carattere, ecc., e anche una inclinazione al peccato che la Tradizione chiama la concupiscenza, o, metaforicamente, l'incentivo del peccato": "Essendo questa lasciata per la prova, non può nuocere a quelli che non vi acconsentono e che le si oppongono virilmente con la grazia di Gesù Cristo. Anzi, non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole (2 Tm 2, 5)" [23]

 

·        La nuova creatura Il Battesimo non soltanto purifica da tutti i peccati, ma fa pure del neofita una "nuova creatura" (2 Cor 5, 17), un figlio adottivo di Dio (Cf Gal 4,57) che è divenuto partecipe della natura divina (Cf 2 Pt 1,4) membro di Cristo e coerede con lui tempio dello Spirito Santo (Cf 1Cor 6,15; 12,27).

 

La Santissima Trinità dona al battezzato la grazia santificante, la grazia della giustificazione che:

 

·                  lo rende capace di credere in Dio, di sperare in lui e di amarlo per mezzo delle virtù teologali;

·                  dà la capacità di vivere e agire sotto la mozione dello Spirito Santo per mezzo dei doni dello Spirito Santo;

·                  gli permette di crescere nel bene per mezzo delle virtù morali.

 

In questo modo tutto l'organismo della vita soprannaturale del cristiano ha la sua radice nel Battesimo.

 

·        L'incorporazione alla Chiesa, Corpo di Cristo. Il Battesimo ci fa membra del Corpo di Cristo. "Siamo membra gli uni degli altri" (Ef 4,25). Il Battesimo incorpora alla Chiesa‑ Dai fonti battesimali nasce l'unico popolo di Dio della Nuova Alleanza che supera tutti i limiti naturali o umani delle nazioni, delle culture, delle razze e dei sessi: "In realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo" (1 Cor 12, 13).

 

I battezzati sono divenuti "pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo" (1 Pt 2, 5). Per mezzo del Battesimo sono partecipi del sacerdozio di Cristo, della sua missione profetica e regale, sono "la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che li ha chiamati dalle tenebre alla sua ammirabile luce" (1 Pt 2, 9). Il Battesimo rende partecipi del sacerdozio comune dei fedeli.

Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso (Cf 1Cor 6,19), ma a colui che è morto e risuscitato per noi (Cf 2 Cor 1, 21‑22). Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri, a servirli nella comunione della Chiesa, ad essere "obbediente" e sottomesso "ai capi della Chiesa, e a trattarli "con rispetto e carità" (1 Ts 5, 12‑13). Come il Battesimo comporta responsabilità e doveri, allo stesso modo il battezzato fruisce anche di diritti in seno alla Chiesa: quello di ricevere i sacramenti, di essere nutrito dalla Parola di Dio e sostenuto dagli altri aiuti spirituali della Chiesa[24].

"Rigenerati [dal Battesimo] per essere figli di Dio, [i battezzati] sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa"[25] e a partecipare all'attività apostolica e missionaria del Popolo di Dio[26].

 

·        Il vincolo sacramentale dell'unità dei cristiani. Il Battesimo costituisce il fondamento della comunione tra tutti i cristiani, anche con quanti non sono ancora nella piena comunione con la Chiesa cattolica: "Quelli, infatti, che credono in Cristo ed hanno ricevuto debitamente il Battesimo, sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica... Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo, e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani, e dal figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore"[27]. "Il Battesimo quindi costituisce il vincolo sacramentale dell'unità che vige tra tutti quelli che per mezzo di esso sono stati rigenerati"[28] .

 

·        Il sigillo spirituale indelebile. Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato viene conformato a Cristo (Cf Rom 8,29). Il Battesimo segna il cristiano con un sigillo spirituale indelebile (carattere) della sua appartenenza a Cristo. Questo sigillo non viene cancellato da alcun peccato, sebbene il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza[29]. Conferito una volta per sempre, il Battesimo non può essere ripetuto.

 

           Incorporati alla Chiesa per mezzo del Battesimo, i fedeli hanno ricevuto il carattere sacramentale che li consacra per il culto religioso cristiano[30]. Il sigillo battesimale abilita e impegna i cristiani a servire Dio mediante una viva partecipazione alla santa Liturgia della Chiesa e "a esercitare il loro sacerdozio» battesimale «con la testimonianza di una vita santa... e con una operosa carità"[31].

           Il sigillo del Signore è il sigillo con cui lo Spirito Santo ci ha segnati "per il giorno della redenzione" (Ef 4,30) 'T Battesimo, infatti, è il sigillo della vita eterna"[32]. il fedele che avrà "custodito il sigillo" sino alla fine, ossia che sarà rimasto fedele alle esigenze del proprio Battesimo, potrà morire nel "segno della fede" con la fede del proprio Battesimo, nell'attesa della beata visione di Dio ‑ consumazione della fede ‑ e nella speranza della risurrezione.

 

 

 

 

 



[1] Catechismo Romano, 2, 2, 5.

[2] S. Giustino, Apologiæ, 1, 61, 12.

[3] Il simbolismo dell'acqua significa l'azione dello Spirito Santo nel Battesimo, poiché dopo l'invocazione dello Spirito santo essa diviene il segno sacramentale della nuova nascita: come la gestazione della nostra prima nascita si è operata nell'acqua, allo stesso modo l'acqua battesimale significa realmente che la nostra nascita alla vita divina ci è donata nello Spirito Santo. Ma "battezzati in solo Spirito", noi "ci siamo abbeverati a un solo Spirito" (1 Cor 12, 13); lo Spirito, dunque, è anche personalmente l'acqua viva che scaturisce da cristo come dalla sua sorgente e che in noi zampilla per la vita eterna (Cf Gv 19,34; 1 Gv 5,8; Gv 4, 10‑14; 7,38).

[4] Gregorio Nazianzeno, Orationes 40 3-4; PG 36, 361C,

[5] Messale Romano, Veglia pasquale: benedizione dell'acqua battesimale.

[6] Ibid.

[7] Ibid.

[8] S. Ambrogio, De Sacramentis, 2,6: PL 16,425C.

[9] AG, 1

[10] S. Ilario di Poitiers, In Evangelium Matthaei.

[11] S. Agostino, In Evangelium Iohannis tractatus, 80, 3.

 

[12] CCC, 1238.

[13] ibid.,, 1239.

[14] Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è rivolto verso l'Oriente, il sacerdote dice: «Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo». E all'invocazione di ogni persona della Santissima Trinità, lo immerge nell'acqua e lo risolleva.

[15] Rito del battesimo dei bambini, 62. Nella liturgia delle Chiese orientali, l'unzione post‑battesimale costituisce il sacramento della Crismazione. Nella liturgia romana, essa annunzia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà effettuata dal vescovo: cioè il sacramento della Confermazione, il quale, per così dire, conferma e porta a compimento l'unzione battesimale.

[16] Le Chiese orientali conservano una viva coscienza dell'unità dell'iniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i neo‑battezzati e confermati anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite" (Me 10, 14).

[17] CIC, 864

[18] Trento, DS, 1514.

[19] 47 LG, 11; 41 L'usanza di battezza e i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo immemorabile. Essa è esplicitamente attestata fin dal secondo secolo. E' tuttavia probabile che, fin dagli inizi della predicazione apostolica, quando «famiglie» intere hanno ricevuto il Battesimo siano stati battezzati anche i bambini.

[20] 41 Cf CIC, 872‑874.

[21] GS, 22.

[22] Concilio di Firenze, DS, 1316.

[23] Concilio di Trento, DS, 1515.

[24] Cf LG, 37

[25] LG, 11

[26] Ibid., 17

[27] UR, 3

[28] Ibid., 22.

[29] Cf Concilio di Trento, DS 1609‑1619

[30] LG, 11

[31] Ibid., 10

[32] S. Ireneo, Demontsratio apostolica, 3.

 

 

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