I sacramenti
di Renato d'Andrea OP
"Tutta la vita liturgica della Chiesa gravita attorno al Sacrificio eucaristico e ai sacramenti" 1.
"I
sacramenti nona segni efficaci della grazia, istituiti da, Cristo e affidati
alla Chiesa, attraverso i quali ci viene elargita la vita divina. I riti
visibili con i quali i sacramenti sono celebrati significano e realizzano le
grazie proprie di ciascun sacramento. Essi portano frutto in coloro che li
ricevono con le disposizioni richieste.
La Chiesa
celebra i sacramenti, come comunità sacerdotale strutturata mediante il
sacerdozio battesimale e quello dei ministri ordinati.
La Spirito
Santo prepara ai sacramenti per mezzo della Parola di Dio e della fede che
accoglie, la Parola nei cuori ben disposti. Allora, i sacramenti fortificano e
ed esprimono la fede.
Il frutto della vita sacramentale è ad un tempo personale ed ecclesiale. Da una parte tale frutto) è, per ogni fedele, vivere per Dio in Cristo Gesù: dall'altra costituisce per la Chiesa una crescita nella carità e nella sua missione di testimonianza"2
I sacramenti e Cristo
"Attenendoci
alla dottrina delle Sacre Scritture, alle tradizioni apostoliche e all'unanime
pensiero... dei Padri", noi professiamo "Che i sacramenti della nuova
Legge sono stati istituiti tutti da Gesù Cristo nostro Signore" 3.
Tutto il ministero di Gesù, parole e opere, aveva già un valore salvifico. Egli non solo annuncia ma realizza la salvezza. I suoi gesti e le sue parole annunciavano e preparavano ciò che egli avrebbe donato alla sua Chiesa con il compimento della sua missione. I misteri della vita di Cristo costituiscono i fondamenti di ciò che, ora, Cristo dispensa nei sacramenti mediante i ministri della sua Chiesa, poiché "ciò elle era visibile nel nostro Salvatore é passato nei suoi misteri". 4
"I sacramenti sono:
· I capolavori di Dio nella Nuova ed Eterna Alleanza,
· Forze che escono dal Corpo di Cristo sempre vivo e vivificante,
· Azioni dello Spirito Santo operante nel suo Corpo che è la Chiesa" 5.
I sacramenti e la Chiesa
Per mezzo dello Spirito che la guida alla verità tutta intera (Gv 16,13), la Chiesa ha riconosciuto a poco a poco questo tesoro ricevuto da Cristo e ne ha precisato la dispensazione come ha fatto per il canone delle divine Scritture e la dottrina della fede, quale fedele amministratrice dei misteri di Dio. Così la Chiesa, nel corso dei secoli; è stata in grado di discernere che, tra le sue celebrazioni liturgiche, ve ne sono sette le quali costituiscono, nel senso proprio del termine, sacramenti istituiti dal Signore.
I sacramenti sono della Chiesa in un duplice significato: sono da essa e per essa.
Sono dalla Chiesa per il fatto che questa è il sacramento dell'azione di Cristo che opera in lei, grazie alla missione dello Spirito Santo.
Sono per la Chiesa, sono cioè quei sacramenti che fanno la Chiesa, in quanto manifestano e comunicano agli uomini, soprattutto nell'Eucaristia, il Mistero della comunione nel Dio Amore, Uno in tre Persone.
Poiché con il Cristo‑Capo forma quasi un'unica persona mistica, la Chiesa agisce nei sacramenti come comunità sacerdotale, organicamente strutturata 6. Mediante il Battesimo e la confermazione, il popolo sacerdotale è reso idoneo a celebrare la Liturgia; d'altra parte alcuni fedeli, "insigniti dell'Ordine sacro, sono posti in nome di Cristo a pascere la Chiesa con la parola e la grazia di Dio".7
Il ministero ordinato o sacerdozio ministeriale è al servizio del sacerdozio battesimale. Esso garantisce che, nei sacramenti, è proprio il Cristo che agisce per mezzo dello Spirito Santo a favore della Chiesa. La missione di salvezza affidata dal Padre al proprio Figlio incarnato è affidata agli Apostoli e da essi ai loro successori; questi ricevono lo Spirito di Gesù per operare in suo nome e in persona di lui. Il ministro ordinato è dunque il legame sacramentale che collega l'azione liturgica a ciò che hanno detto e fatto gli Apostoli, e, tramite loro, a ciò che ha detto e operato Cristo, sorgente e fondamento dei sacramenti.
I tre Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Ordine conferiscono, oltre la grazia, un carattere sacramentale o sigillo in forza del quale il cristiano partecipa al sacerdozio di Cristo e fa parte della Chiesa secondo stati e funzioni diverse. Questa configurazione a Cristo e alla Chiesa, realizzata dallo Spirito, è indelebile; essa rimane per sempre nel cristiano come disposizione positiva alla grazia, come promessa e garanzia della protezione divina e come vocazione al culto divino e al servizio della Chiesa. Tali sacramenti non possono dunque mai essere ripetuti.
I sacramenti e la fede
Cristo ha inviato i suoi Apostoli perché "nel suo Nome", siano "predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati" (Lc 24, 47). "Ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" (Mt. 28, 19). La missione di battezzare, dunque la missione sacramentale, è implicita nella missione di evangelizzare, poiché il sacramento è preparato dalla Parola di Dio e dalla fede, la quale è consenso a questa Parola: "Il Popolo di Dio viene adunato innanzi tutto per mezzo della Parola del Dio vivente..: La predicazione della Parola è necessaria per lo stesso ministero dei sacramenti, trattandosi di sacramenti della fede, la quale nasce e si alimenta con la Parola" 8.
"I sacramenti sono ordinati:
· Alla santificazione degli uomini,
· All'edificazione del Corpo di Cristo,
· A rendere culto a Dio,
· In quanto segni, hanno poi anche la funzione di istruire.
Non solo suppongono la fede ma con le parole e gli elementi rituali la nutrono, la irrobustiscono e la esprimono; perciò vengono chiamati sacramenti della fede" 9.
La fede della Chiesa precede la fede del credente, che è invitato ad aderirvi. Quando la Chiesa celebra i sacramenti, confessa la fede ricevuta dagli Apostoli. Da qui l'antico adagio: "Lex orandi, lex credendi". La legge della preghiera è la legge della fede, la Chiesa crede come prega. La Liturgia è un elemento costitutivo della santa e vivente Tradizione 10.
Per questo motivo nessun rito sacramentale può essere modificato o manipolato dal ministro o dalla comunità a loro piacimento. Neppure l'autorità suprema nella Chiesa può cambiare la Liturgia a sua discrezione, ma unicamente nell'obbedienza della fede e nel religioso rispetto del mistero della Liturgia.
Inoltre, poiché i sacramenti esprimono e sviluppano la comunione di fede nella Chiesa, la lex orandi è uno dei criteri essenziali del dialogo che cerca di ricomporre l'unità dei cristiani.
I sacramenti e la salvezza
Degnamente celebrati nella fede, i sacramenti conferiscono la grazia che significano 11. Sono efficaci perché in essi agisce Cristo stesso: è lui che battezza, è lui che opera nei suoi sacramenti per comunicare la grazia che il sacramento significa. Il Padre esaudisce sempre la preghiera della Chiesa del suo Figlio, la quale, nell'Epiclesi di ciascun sacramento, esprime la propria fede nella potenza dello Spirito. Come il fuoco trasforma in sé tutto ciò che tocca, così lo Spirito Santo trasforma in vita divina ciò che è sottomesso alla sua potenza.
E' questo il
significato dell'affermazione della Chiesa: i sacramenti agiscono ex
opere operato (lett. "per il fatto stesso che l'azione viene
compiuta"), cioè in virtù dell'opera salvifica di Cristo, compiuta una
volta per tutte. Ne consegue che "il sacramento non è realizzato dalla
giustizia dell'uomo che lo conferisce o lo riceve, ma dalla potenza di Dio"
12. Quando un sacramento viene celebrato in conformità
all'intenzione della Chiesa, la potenza di Cristo e del suo Spirito agisce in
esso e per mezzo di esso, indipendentemente dalla santità personale del
ministro. Tuttavia i frutti dei sacramenti
dipendono anche dalle disposizioni di colui che li riceve.
La Chiesa afferma che per i credenti i sacramenti della Nuova Alleanza sono necessari alla salvezza13. La grazia sacramentale è la grazia dello Spirito Santo donata da Cristo e propria di ciascun sacramento. Lo Spirito guarisce e trasforma coloro che li ricevono conformandoli al Figlio di Dio. Il frutto della vita sacramentale è che lo Spirito di adozione deifica i fedeli unendoli vitalmente al Figlio unico, il Salvatore.
I sacramenti e la vita eterna
La Chiesa celebra il Mistero del suo Signore "finché egli venga" e "Dio sia tutto in tutti" (1Cor 11, 26; 15,28). Dall'età apostolica la Liturgia è attirata verso il suo termine dal gemito dello Spirito nella Chiesa: "Marana tha!" (1Cor 16,22). La Liturgia condivide cosi il desiderio di Gesù: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi... finché essa non si compia nel regno di Dio" (Lc 22,15‑16). Nei sacramenti di Cristo la Chiesa già riceve la caparra della sua eredità, già partecipa alla vita eterna, però "nell'attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo" (Tt 2,13). "Lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni!... Vieni, Signore Gesù!" (Ap. 22,17.20).
San Tommaso riassume cosi le diverse dimensioni del segno sacramentale: 'Il sacramento
· E' segno commemorativo del passato, ossia della passione del Signore;
· E' segno dimostrativo del frutto prodotto in noi dalla sua passione, cioè della grazia;
· E' segno profetico, che preannunzia la gloria futura" 14.
1 - SC, 6
2 - CCC, 1131 - 1134.
3 - Concilio di Lione II, DS, 860
4 - S. Leone Magno, Sermoni. 74, 2: PL, 54, 398A
5 - CCC, 116
6 - LG, 11
7 - ibid., 34
8 - PO, 4
9 - SC, 59
10 - Cf DV, 8
11 - Concilio di Trento, DS, 1605‑1606
12 - S. Tommaso, III, 68, 8.
13 - Concilio di Trento, DS, 1604.
14 - S. Tommaso, III, 60, 3.