L'INIZIAZIONE CRISTIANA[1]
di Renato d'Andrea OP
Diventare
cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli, un cammino e una iniziazione
con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o
lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali:
·
l'annunzio della Parola,
·
l'accoglienza del Vangelo che provoca una conversione,
·
la professione di fede, il Battesimo,
·
l'effusione dello Spirito Santo,
·
l'accesso alla Comunione eucaristica.
Con
i sacramenti dell'iniziazione cristiana, il Battesimo, la Confermazione e
l'Eucaristia, sono posti i fondamenti di ogni vita cristiana. "La
partecipazione alla natura divina, che gli uomini ricevono in dono mediante la
grazia di Cristo, rivela una certa analogia con l'origine, lo sviluppo e
l'accrescimento della vita naturale. Difatti i fedeli, rinati
nel santo Battesimo, sono corroborati dal sacramento della Confermazione e,
quindi, sono nutriti con il cibo della vita eterna nell'Eucaristia, sicché, per
effetto di questi sacramenti dell'iniziazione cristiana, sono ira grado di
gustare sempre più e sempre meglio i tesori della vitti divina e progredire
fino al raggiungimento della perfezione della carità" [2].
Fin
dagli inizi della Chiesa, il Battesimo degli adulti é la situazione più
normale là dove l'annunzio del Vangelo è ancora recente. Il catecumeno occupa
in tal caso un posto importante. In quanto iniziazione alla fede e alla vita
cristiana, esso deve disporre ad accogliere il dono di Dio nel Battesimo, nella
Confermazione e nell'Eucaristia.
Il
catecumenato, o formazione dei catecumeni ha lo scopo di permettere a questi
ultimi, in risposta all'iniziativa divina e in unione con una comunità
ecclesiale, di condurre a maturità la loro conversione e la loro fede. Si
tratta di "una formazione alla vita cristiana..." mediante la quale
"i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro. Perciò i
catecumeni siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza e alla
pratica delle norme evangeliche, e mediante i riti sacri, da celebrare in tempi
successivi, siano introdotti nella vita della fede, della Liturgia e della carità
del Popolo di Dio" [3].
I catecumeni "sono già
uniti alla Chiesa, appartengono già alla famiglia del Cristo, e spesso vivono
già una vita di fede, di speranza e di carità" [4]
"La madre Chiesa, come già suoi, li ricopre del suo amore e delle sue
cure" [5].
"Per mezzo dei sacramenti dell'iniziazione cristiana, gli uomini, uniti
con Cristo nella sua morte, nella sua sepoltura e risurrezione,
vengono liberati dal potere delle tenebre,
ricevono lo spirito di adozione a figli e celebrano, con tutto il popolo di Dio,
il memoriale della morte e risurrezione del Signore.
Per mezzo del Battesimo, essi,
ottenuta la remissione di tutti i peccati, liberati dal potere delle tenebre
sono trasferiti allo stato di figli adottivi (cf Col 1,13: Gal 5); rinascendo dall'acqua e dallo Spirito
Santo diventano nuova creatura: per questo vengono chiamati e sono realmente figli
di Dio (cf 1Gv 3,1).
Nella Confermazione,
che li segna con lo Spirito Santo, dono del Padre, i battezzati ricevono una
più profonda configurazione a Cristo e una maggiore abbondanza di Spirito
Santo, per essere capaci di portare al mondo la testimonianza dello stesso
Spirito fino alla piena maturità del Corpo di Cristo (cf. AG, 36).
Infine partecipando all'assemblea eucaristica, i
fedeli mangiano la carne del Figlio
dell'Uomo e bevono il suo sangue (cf Gv 6,55), per ricevere la vita eterna e
manifestare l'unità del popolo di Dio.
Offrendo se stessi con Cesto, s'inseriscono nell'universale
sacrificio, che. é tutta l'umanità redenta offerta a Dio per mezzo di Cristo,
sonno sacerdote (cf LG, 11; PO, 2); e pregano il Padre perché effonda il suo
Spirito, perché tutto il genere umano fornii l'unica famiglia di Dio (cf LG,
28).
I tre sacramenti dell'iniziazione sono così intimamente tra loro congiunti,
che potano i fedeli a quella
maturità cristiana per cui possano compiere, nella Chiesa e nel mondo, la missione propria del popolo di Dio (cf LG,
31; Gv 3,5. Mt 28,19)[6]
Questi
tre sacramenti, sono 1"ultimo grado, compiendo il quale gli eletti,
ottenuta la remissione dei peccati:
·
sono aggregati al popolo di Dio,
·
ricevono l'adozione a figli di Dio,
·
sono introdotti dallo Spirito Santo nel tempo del pieno
compimento delle promesse.
·
pregustano il regno di Dio mediante il sacrificio e il
banchetto eucaristico.
Per
giungere a questo grado vi sono delle tappe che fanno capire bene il significato
dell'iniziazione come realtà che incomincia, si completa con i sacramenti
del Battesimo, Cresima e Confermazione e continua per tutta la vita.
Il Rituale per l'Iniziazione
Cristiana degli Adulti prevede tre tappe liturgiche e quattro tempi o periodi
che traducono il progresso spirituale dei candidati ai sacramenti:
1. L'ingresso nel catecumenato
E' il primo incontro ufficiale,
in un dialogo pubblico, della Chiesa e del candidato. E' la prima tappa
liturgica dell'iniziazione cristiana, che traduce in un atto liturgico la prima
accoglienza della Chiesa. Suppone da parte di chi vuole diventare cristiano "Una
prima evangelizzazione, un inizio di conversione, una prima esperienza
ecclesiale, un contatto con il sacerdote o con qualche membro della comunità, e
anche una preparazione liturgica " [7].
La prima evangelizzazione verte
su ciò che é fondamentale per la fede cristiana:
·
l'accettazione del Dio unico e creatore;
·
la scoperta di Gesù come inviato da Dio e salvatore di
tutti;
·
una prima accoglienza del suo messaggio, considerato come
sorgente di vita;
·
un primo contatto con la Bibbia;
·
un primo approccio della Chiesa come luogo di incontro con
Dio e con Cristo e come terreno di vita fraterna.
L'ingresso
nel catecumenato manifesta l'amore preveniente di Dio.
Da parte del catecumeno significa
la sua conversione iniziale che esprime il desiderio di continuare la sua
scoperta di Gesti Cristo e la volontà di conformare la sua vita al Vangelo.
Da parte della Chiesa, manifesta
l'accoglienza di Dio che introduce il neoconvertito nel suo popolo (cf RICA, 14)
[8]
Questo
ingresso si svolge con un rito cui partecipa l'assemblea presieduta da un
sacerdote (cf RICA, 70).
Il
tempo del catecumenato non é una semplice esposizione dei dogmi e dei precetti,
ma una formazione a tutta la vita cristiana e un tirocinio, debitamente esteso nel tempo.
Spesso é in questo tempo che
hanno luogo le consegne del simbolo
della fede e del Padre nostro (cf RICA., 25). Queste consegne si possono fare
sia durante il periodo del catecumenato, sia durante il periodo che precede il
battesimo (cf RICA, 53)[9]
2. La chiamata decisiva
E' il cardine della preparazione
battesimale, "Il rito nel quale i
catecumeni, la cui, fede è
riconosciuta sufficientemente matura, sono ammessi a partecipare ai sacramenti
dell'iniziazione cristiana durante le prossime feste pasquali ".[10]
Questa
tappa significa: Da parte della Chiesa, la sollecitudine per i catecumeni: "Essa
giudica se l'azione di Dio in loro ha prodotto i suoi frutti e se la loro fede
è sufficientemente matura per essere suggellata dal battesimo"[11].
Il Vescovo prende atto del loro stato di preparazione e autentica il carattere
sacro della chiamata. I padrini accompagnano
i catecumeni, rendono loro testimonianza davanti all'assemblea e, se è il caso,
li assistono nell'iscrizione dei loro nomi.
Da parte dei catecumeni, manifesta
la loro volontà di ricevere i sacramenti. In segno della loro fedeltà alla
chiamata iscrivono i loro nomi nel registro dei futuri battezzati.
La
chiamata decisiva di solito, ha inizio con la quaresima, cosi, tutti, catecumeni
e battezzati[12]
, si preparano a partecipare meglio al mistero pasquale, lottando contro il
peccato e aderendo a Cristo salvatore.
La
celebrazione della chiamata decisiva comprende diversi momenti:
Presentazione dei candidati da
parte del responsabile del catecumenato o dai membri della comunità cristiana
che hanno assicurato la catechesi e l'accompagnamento.
L'incedere dei catecumeni che
si avvicinano al vescovo (o al suo delegato) con il loro padrino o madrina.
Interrogati dal vescovo esprimono la volontà di partecipare pienamente alle
feste pasquali con il battesimo, la confermazione e l'eucaristia (cf RICA, 146).
Quindi il Vescovo si rivolge ai catecumeni, riconosce il cammino fatto e li
invita a perseverare in questo cammino.
Iscrizione del nome sul registro.
Preghiera del vescovo con
l'imposizione delle mani.
3. Gli
scrutini
Dopo
la tappa della chiamata decisiva, incomincia un periodo di preparazione più
intensa ai sacramenti dell'iniziazione, durante il quale i catecumeni sono
invitati ad appoggiarsi ancora di più su Dio e sulla sua parola liberatrice.
Questo periodo che corrisponde alla quaresima, è orientato alla celebrazione
del mistero pasquale, centro della vita liturgica della Chiesa. Per questo anche
tutta la comunità dei fedeli si prepara a celebrare con i catecumeni il
memoriale della morte del Signore: "Ormai,
i battezzati e i catecumeni, solidali gli uni con gli altri nel cammino che li
conduce alla festa di Pasqua, devono convertirsi insieme alla nuova vita dì
Cristo risorto, ognuno secondo la propria condizione nella Chiesa[13].
" Scrutini" significa
che la rigenerazione battesimale che si opera nei catecumeni è l'oggetto della
sollecitudine di Dio (scrutari = visitare, ricercare = lo sguardo attento e
pieno di bontà che Dio ha su ciascuno: Dio viene a cercare l'uomo). "Gli scrutini
illuminano i futuri battezzati sul
significato della lotta nella quale si trovano impegnati e delle rotture cui
devono acconsentire[14]".
La
celebrazione degli scrutini si inserisce in una celebrazione penitenziale dei
battezzati perché tutti si rinnovino con i futuri battezzati nello spirito di
penitenza e intercedono per loro. Il rituale prevede anche che gli scrutini si
facciano durante le cosiddette "messe
degli scrutini ", fissate nelle ultime tre domeniche di quaresima. In
questo modo viene evidenziato meglio il posto della comunità come luogo di
accoglienza della redenzione realizzata da Cristo. Si esprime cosi il legame
esistente tra l'eucaristia e il battesimo "per
la remissione dei peccati ". Sono proposti tre formulari di scrutinio
per sottolineare il progresso nella conoscenza del peccato e il desiderio della
salvezza. Essi corrispondono a tre brani del vangelo prettamente quaresimali,
legati alla conversione e che esprimono tre dimensioni della vita nuova donata
in Cristo:
Il Vangelo della Samaritana= per adorare
il Padre in spirito e verità i catecumeni devono avvicinarsi a Cristo sorgente
di acqua viva.
Il vangelo del cieco nato= i catecumeni sono
invitati ad entrare nel regno della luce che é Gesù, rigettando le tenebre e
l'errore.
Il Vangelo della risurrezione di Lazzaro= la vita
nuova in Cristo dona il pegno della risurrezione.
Gli
scrutini sono così strutturati:
La proclamazione della parola di Dio come
forza liberatrice e come preparazione
alla preghiera dell'assemblea.
La preghiera liturgica, costituita
da una litania per i catecumeni durante la quale i padrini e le madrine tengono
la mano sulla spalla del loro figlioccio, in segno di comunione e di sostegno.
L'esorcismo, che esprime che ogni
liberazione dal peccato e dal male, passa attraverso la mediazione dì Cristo
salvatore, che con il dono dello Spirito Santo, associa ogni uomo al mistero
pasquale. Sono possibili alcuni gesti per
esprimere quest'opera di conversione: Imposizione
della mano, Unzione con l'olio dei catecumeni, benedetto dal vescovo nella
messa crismale. il rito dell'effatà quando
non sia previsto dì farlo in altro momento.
Riconciliazione ‑ eucaristia. Se la celebrazione degli
scrutini si svolge durante la "messa
degli scrutini", può essere seguita dalla liturgia eucaristica (non vi
partecipano i catecumeni), oppure può essere continuata dalla riconciliazione
sacramentale dei battezzati. In questa maniera i catecumeni sono avviati a
scoprire il sacramento della riconciliazione.
4. I sacramenti dell'iniziazione
La
celebrazione dei tre sacramenti é l'ultima tappa dell'iniziazione e la porta
attraverso la quale si entra nella nuova vita di battezzato.
Questa
tappa suppone:
Da porte dei catecumeni la
volontà di ricevere il battesimo e il desiderio di essere incorporati al corpo
di Cristo, la Chiesa, partecipando al sacrificio e alla cena eucaristica. Dopo
la loro prima esperienza di vita ecclesiale, vissuta durante il catecumenato,
devono essere pronti a continuare a vivere con gli altri cristiani, condividendo
la parola di Dio, pregando e prendendo parte alla celebrazione eucaristica e
alla vita della Chiesa.
Da parte della Chiesa un
ruolo attivo nella celebrazione di questi sacramenti e nell'ulteriore
accompagnamento dei neofiti.
Per
i riti di quest'ultima tappa si veda RICA, 208‑234.
5. Tempo della Mistagogia
Il
battesimo non consiste solo in un'esperienza momentanea, ma riguarda la crescita
di tutta la vita nella comunione di Cristo. C'è sempre l'esigenza di una
crescita continua della risposta personale nella fede.
Tutto
il periodo del catecumenato ha condotto i catecumeni, tappa dopo tappa, a
Riconoscere:
·
l'elezione di cui sono stati oggetto (cf Ef 1,3‑14),
·
la loro vocazione di figli di Dio nella Chiesa e nella
società,
·
l'alleanza contratta da Dio con loro e di cui ogni
eucaristia fa memoria consolidandola.
Ormai
i neo‑battezzati sono invitati a vivere ogni giorno questa grazia
battesimale. Segnati dal sigillo dello Spirito Santo:
·
devono camminare alla sequela di Cristo,
·
devono prendere parte attiva alla vita della Chiesa,
·
essere attori e testimoni del Vangelo.
Il
catecumenato non conosce un punto finale: è un punto di partenza per una vita
cristiana assunta in pienezza nella fedeltà e nella speranza.
Per
questo, dopo il battesimo e la prima eucaristia, niente é finito. Il neofitato,
che non è tanto un'istituzione, ma piuttosto un tempo di approfondimento
della fede e dei misteri cristiani (Mistagogia), permetterà ai nuovi battezzati
di prendere il loro posto nella Chiesa e di rinsaldare i legami che li uniscono
a Dio.
[1]
Questa iniziazione ha assunto forme molto diverse nel corso dei secoli e
secondo le circostanze. Nei primi secoli della Chiesa, l'iniziazione
cristiana ha conosciuto un grande sviluppo, con un lungo periodo di catecumenato e una serie di riti preparatori che scandivano
liturgicamente il cammino della preparazione catecumenale per concludersi
con la celebrazione dei sacramenti dell'iniziazione cristiana. Dove il
Battesimo dei bambini s diventato largamente la forma abituale della
celebrazione del sacramento, questa ë divenuta un atto unico che, in modo
molto abbreviato, integra le tappe preparatorie dell'iniziazione cristiana.
Per la sua stessa natura, il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post ‑ battesimale. Non si tratta soltanto della
necessità di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario
sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. E' l'ambito
proprio del catechismo.
Il
Concilio Vaticano II ha ripristinato, per 1a Chiesa latina, "il
catecumenato degli adulti, diviso in più gradi" (SC 64). I riti si
trovano nell'Ordo initiationis
christianae adultorum (1972). Il Concilio ha inoltre permesso che
"nelle terre di missione, sia acconsentito accogliere, oltre agli
elementi che si hanno nella tradizione cristiana, anche quegli elementi di
iniziazione in uso presso ogni popolo, nella misura in cui possono essere
adattati al rito cristiano" (SC 65).
Oggi, dunque, in tutti i riti latini e orientali, l'iniziazione
cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e
arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del
Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia (CIC 861; 865‑866).
Nei riti orientali l'iniziazione cristiana dei bambini incomincia con il
Battesimo immediatamente seguito dalla Confermazione e dall'Eucaristia,
mentre nel rito romano essa continua durante alcuni anni di catechesi, per
concludersi più tardi con la Confermazione e l'Eucaristia, culmine della
loro iniziazione cristiana (CIC 851 2°;
868).
[2]Paolo
VI, Divinae consortium naturae AAS 63 (1971), 657‑664 cf RICA, 1-2.
[3]
RICA, 19 e 98.
[4]
AG, 14
[5]
LG, 14.
[6]
Rito dell'Iniziazione cristiana degli adulti (Da ora in "RICA" 1 e
2
[7]
RICA 18, 2.
[8]
Con questa tappa i candidati al battesimo sono già uniti alla chiesa,
appartengono alla famiglia di Cristo (AG, 14; LG, 14), diventano catecumeni
e possono partecipare ad alcuni riti previsti per loro, ricevere alcune
benedizioni ed essere sepolti cristianamente (RICA, 18).
[9]Se
gli eletti possono riunirsi il sabato santo, vi sono dei riti
"immediatamente preparatori" che comprendono la riconsegna del
simbolo, il rito dell'effatà, la scelta del nome cristiano, l'unzione con
l'olio dei catecumeni.
[10]
RICA, 22.
[11] Idem 135,137
[12]
Per i battezzati queste celebrazioni costituiscono uno di quei momenti
privilegiati per realizzare il tempo della mistagogia, come si dirà in
seguito.
[13] RICA, 152‑153.
[14] Ibidem, 154-155