Convento S. Sabina (Aventino)
Piazza Pietro d'Illiria, 1
00153 ROMA
FRATRES ORDINIS PRAEDICATORUM
CURIA
GENERALITIA
A TUTTI I GIOVANI ED AGLI
ORGANIZZATORI DEL V MEETING NAZIONALE ITALIANO DEL MOVIMENTO GIOVANILE
DOMENICANO ‑ SASSONE ‑ 4/9/1999
Carissimi,
il
non potervi incontrare a Sassone per V Meeting, credetemi, significa, per me
negarmi una grande gioia. Dovunque vado e quando posso mi intrattengo sempre con
i giovani interessati a s. Domenico e alla nostra missione di Frati Predicatori.
Purtroppo i vostri incontri avvengono quando io sono lontano da Roma. Ma ho
visto con attenzione il programma del meeting e qualche piccola cosa intendo
affidarla a questa lettera.
Il
vostro Movimento è ormai una realtà internazionale. Sta prendendo radici in
diverse parti del mondo domenicano Per non andare molto lontano nel tempo, vi
ricorderò che il Capitolo Generale di Città del Messico del 1992 dichiarò (n°
117) che dovevano essere considerati Famiglia Domenicana anche "i gruppi e
associazioni nuove approvate dal Capitolo Provinciale o dal Priore Provinciale
con il suo Consiglio". E si trattava soprattutto di gruppi ed associazioni
giovanili di cui aveva già parlato il Capitolo Generale di Avila.
Nella
mia relazione sullo stato dell'Ordine al capitolo di Caleruega dissi:
"Vorrei sottolineare l'importanza della riunione a S. Sabina, all'inizio
dell'anno, dei rappresentanti dei nuovi movimenti della "Gioventù
Domenicana", per cercare vie di cooperazione e di collaborazione
internazionale con l'Ordine nella predicazione del Vangelo ... Un incontro
internazionale dei giovani laici domenicani è programmato per l'agosto 1996 ed
io ho intenzione di assistervi".
E
difatti ero a Leon (Spagna) nell'agosto del 1996 quando fu costituito
ufficialmente il "Movimento Giovanile Domenicano Internazionale" di
cui voi fate legittimamente parte. Infine il Capitolo Generale di Bologna (1998)
dedicò ben sei numeri (160‑165) al MJDI. Riporto integralmente il n° 161
che riguarda il tema del vostro incontro 1999. "Il MJDI è costituito di
gruppi formati principalmente da giovani laici che si impegnano a essere
discepoli di Gesù Cristo e che assumono nella loro vita i valori domenicani
fondamentali della preghiera, studio, comunità e predicazione".
Lo
scorso anno vi scrissi, ricorderete, che il fatto stesso di "immergervi
nella scoperta del carisma di S. Domenico, sensibili al suo spirito ed alle sue
intuizioni fa sì che io vi consideri partecipi dell'Ordine Domenicano e sue
membra vive"
Quest'anno
poi, nel leggere il tema del vostro V Meeting Nazionale : VA E ANNUNCIA: I
Giovani partecipi della missione dell'Ordine", constato che volete
passare all'impegno nella missione voluta da S. Domenico. Ma soprattutto questa
constatazione diventa convincente quando vedo il percorso che per tre giorni
farete sul testo di Giovanni (la Lettera 1,1‑3). E' il percorso di S.
Domenico e di ogni domenicano: annunciare ciò che abbiamo udito e visto, ciò
che abbiamo contemplato ossia il Verbo della Vita! Sarete guidati da un Vescovo,
da una consorella contemplativa e da un giovane come voi, che vi ha
eccellentemente rappresentati nel Capitolo Generale di Bologna dello scorso
anno. Sappiatelo: anche se non vi sarò fisicamente su questo cammino sono
affianco a voi.
Nel
mese di aprile di quest'anno, ho indirizzato una lettera ai nostri fratelli e
sorelle domenicane sparse per il mondo e che sono, più di mille, in formazione
iniziale. E' stata distribuita in italiano a tutti nel mese di maggio. Credo che
capiterà fra le mani anche a voi. "Essere predicatori ‑ ho detto in
questa lettera ‑ significa condividere tutti i momenti di quel dramma che
si svolge a Pasqua: desolazione, domanda, rivelazione. Se parlo però come uno
che sa tutto, risoluto, allora le persone potranno magari essere impressionate
dalla mia conoscenza, ma potrebbero anche ritenere che ciò che dico ha ben poco
a che fare con loro ... Al centro della nostra predicazione c'è la fedeltà di
Dio. Dio ci ha dato la sua Parola, ed è una Parola fatta di carne. E' una
parola di cui possiamo fidarci, perché fa della storia dell'umanità una storia
orientata verso una direzione precisa, piuttosto che una successione casuale di
eventi. E' la Parola forte e solida di colui che ha detto: "Io Sono Colui
che Sono". E' una fedeltà che dobbiamo cercare di incarnare nella nostra
vita ... Predicare ci chiederà di incarnarci in realtà diverse: la cultura
giovanile contemporanea, il mondo dei drogati o degli industriali. Dobbiamo
entrare in un mondo, imparare il suo linguaggio, vedere con gli occhi di chi vi
abita, metterci nei loro panni, capire le loro debolezze e le loro speranze, in
un certo senso, diventare uno di loro. Allora saremo in grado di dire una parola
che è Buona Novella sia per loro che per noi".
Ho
pensato, cari giovani, di riferirvi queste brevi riflessioni anziché attardarmi
su parole di circostanza.
Il
messaggio, se così si può chiamare, che intendo trasmettervi è quello di
scoprire il nesso profondo tra il tema che avete trattato lo scorso anno "Gesù,
perenne sorgente della speranza" riscoprendo il modello offerto da S.
Domenico, e quello di quest'anno che vi chiama all'annuncio o alla predicazione
del Vangelo di Gesù. Trovo in questo nesso una sorte di necessità ineludibile:
chi scopre il Cristo lo deve annunciare! A tale scopo la via di S. Domenico è
stupenda. A voi ora scoprire tutto questo.
Cari
giovani, pochi mesi ci separano dall'anno 2000. Per tutta la Chiesa è l'anno
del grande GIUBILEO. Per la Chiesa che è in Italia, e in modo speciale per la
Diocesi di Roma, questo significa anche un appuntamento da vivere nel segno
dell'accoglienza dei Pellegrini che verranno da ogni parte del mondo. A tale
proposito faccio mio, per voi, l'appello lanciato dal Presidente della
Conferenza Episcopale Italiana e Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi
di Roma, alle associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali, perché generosi
volontari si impegnino a prestare la propria opera nell'animazione pastorale del
pellegrinaggio, nell'accoglienza nei luoghi di culto e nell'assistenza e
l'informazione ai pellegrini. A tale scopo è stato istituito in Roma il Centro
per il coordinamento dei volontari.
Voglio anche sottolineare
l'importanza delle Giornate mondiali della gioventù dell'agosto del 2000.
In tale occasione i Volontari
Italiani avranno un ruolo di impegni. Il nostro Ordine nell'ottobre del 2000
celebrerà a Manila (Isole
Filippine) la grande assemblea della Famiglia Domenicana, decisa nel Capitolo
Generale di Bologna.
Lo ripeto, io vi sono accanto.
Cammino con voi. La benedizione del Signore e del S. Padre Domenico non vi
mancherà. Vi saluto uno per uno.
fr. Timothy Radcliffe OP
Maestro
dell'Ordine
Roma
24 maggio 1999
Festa di san
Domenico