LA PRIMA PREDICAZIONE DI DOMENICO:

LA CARITA’  

Giovanissimo, verso quattordici anni San Domenico andò studiare nella prima Università regia spagnola, in quella di Palencia. “Nel tempo in cui continuava i suoi studi a Palencia si diffuse per quasi tutta la Spagna, una spaventosa carestia. Egli allora, commosso dal bisogno dei poveri, vendette in città i libri che possedeva, sebbene gli fossero necessari, insieme con ogni sua suppellettile e con il ricavato fondò un’elemosina, distribuendo tutto ai poveri” (B. Giordano, Libellus, 10 ). A chi si meravigliava che si fosse privato dei mezzi per studiare rispose con queste poche parole, le prime che di lui ci siano pervenute:-”non voglio studiare su pelli morte permettendo che degli uomini muoiono di fame”. Il suo esempio di carità mosse l’animo degli altri professori e dei teologi, che da allora cominciarono alla largheggiare in più abbondanti elemosine.

 

 

 

 

 

 

PREDICARE A TUTTI

 

San Domenico è sempre disposto ad annunciare la parola di Dio di giorno di notte nella Chiesa e nelle case a fedeli raccolti in Chiesa e agli eretici dovunque. Quando gli predica - afferma un ascoltatore -  ha degli accenti così toccanti che molto spesso anche egli si commuove fino alle lacrime e muove al pianto quanti lo ascoltano. Mai ricordo di aver sentito un altro le cui parole e città eccitassero così efficacemente alla compunzione. “Egli -scrive il B. Giordano - dedicava tutte le energie del suo zero ardente per conquistare a Cristo il maggior numero di anime che gli fosse stato possibile. Nutriva in cuore un’ambizione sorprendente e quasi incredibile per la salvezza di tutti gli uomini.

 

 

 

 

 

 

 

 

VA E PREDICA

 

Costantino di Orvieto racconta nella sua Legenda che, mentre San Domenico era Roma e pregava nella basilica di San Pietro, vide comparire i santi apostoli, Pietro Paolo. Il primo, Pietro, gli consegnò un bastone; Paolo un libro. E tutti e due soggiunsero: “Va’ e predica, perché Dio ti ha prescelto per questo ministero”. E in quell’istante parve a Domenico di vedere sui frati sparsi nel mondo che andavano a due a due a predicare al popolo la parola di Dio. E’ certo che San Domenico nei suoi viaggi portava con sé un bastone,  le Lettere di San Paolo e il Vangelo di San Matteo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAN DOMENICO

E SAN FRANCESCO

 

Si racconta pure che una notte, stando in preghiera, San Domenico vide Gesù Cristo sdegnato contro il mondo e la sua madre che, per placarlo, gli presentava due uomini. In uno riconobbe se stesso; ed impresse nella memoria il volto dell’altro. Il giorno seguente, in una Chiesa vide quell’uomo, l’abbracciò e gli raccontò la visione avuta. Era San Francesco d’Assisi. (Vitae Fratrum, n.3)

Certo è che ancora oggi, dove esistono vicini un convento di francescani e di domenicani, il giorno della festa di San Domenico i Francescani vanno dai Domenicani e il giorno di San Francesco i Domenicani vanno dai Francescani per ripetere quel primo abbraccio tra i due santi.

 

 

 

 

 

 

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