Pensare
S. Domenico come uomo dello Spirito, come un dono della grazia di Dio, è forse
meno evidente che coglierlo come uomo totalmente consacrato a Cristo. Infatti
così ce lo presentano le fonti: « Ovunque si manifestava come uomo evangelico,
nelle parole come nelle opere » (Lib., n. 104).
Ora
vogliamo cogliere in S. Domenico quel segreto e quella forza interiore che lo
animava e che lo ha consacrato uomo del Vangelo.
Domenico
è colui che « prese l'ufficio del Verbo », colui cioè che incarnò il dono
della Parola.
L'Incarnazione
è la pienezza verso cui converge il disegno eterno di Dio e la storia di ogni
uomo, e lo Spirito Santo, nel silenzio del mistero trinitario, ha realizzato
questo evento. È l'azione dello Spirito Santo che ha generato in Maria il
figlio di Dio e ha rivelato al mondo la Parola; è lo Spirito Santo che ha
preparato la venuta del Messia rendendo Giovanni Battista il testimone della
luce; è ancora la stessa azione dello Spirito Santo che, nel dispiegarsi della
storia, ha scelto un uomo, Domenico di Gusman, e ne ha fatto l'« amico dello
sposo » che, contemplando la comunione d'amicizia delle tre Persone divine,
vuol partecipare tale ineffabile dono di vita ad ogni uomo che incontra. Lo
Spirito d'Amore ha acceso in Domenico il fuoco della Misericordia di Dio, che lo
ha reso appassionato della Verità e ha sucitato in lui, come risposta al dono
accolto quale tesoro prezioso del proprio vivere, « uno straordinario e quasi
incredibile desiderio della salvezza di tutti » (Lib., n. 34).
L'appassionata
preghiera di S. Domenico per i peccatori è l'eco del cuore di Dio, è il
diffondersi del grido dello Spirito Santo che geme e soffre affinché ogni uomo
accolga il dono divino e si apra alla vita di figlio di Dio. Domenico nella sua
vita di amicizia con lo Spirito di verità, scruta le profondità divine ed
accoglie quel mistero d'Amore e di vita che Dio comunica a ciascuno, cuore a
cuore. Egli vive nel «vento» dello Spirito che investe ed abbraccia ogni uomo
e lascia che i suoi occhi siano trasformati in occhi di Dio, le sue mani in mani
di Dio, le sue parole in Parola di Dio.
S.
Domenico non è uomo solitario: il suo cuore infatti batte nella Chiesa, nella
comunità sposa di Cristo e in essa egli diviene la «casa» in cui il fuoco
della Pentecoste rinnova l'uomo interiore e lo invia al mondo affinché
l'annuncio della parola di salvezza generi nuovi figli.
Oggi
la stessa azione fecondatrice dello Spirito Santo edifica in ogni figlio e
figlia di S. Domenico una dimora in cui trovi alloggio la Parola; oggi la vita
stessa di Dio fa nascere in ciascuno di noi l'uomo nuovo immagine del Vangelo;
oggi lo stesso dono d'amore fa di ogni nostra comunità una casa in cui risuona
e da cui si diffonde l'annuncio della Parola di salvezza.
II
dono di S. Domenico è ancora vivo, e il soffio dell'Amore di Dio gonfia le
nostre vele e conduce la nostra vita a donarsi per l'annuncio del Regno.