BEATO RAIMONDO DA CAPUA

sacerdote (c. 1330-1399)

 

Festa liturgica 5 ottobre

Dopo un secolo di meravigliosa vitalità, nei vari settori dell'Ordine si avvertirono sintomi di decadenza e d' inselvatichimento. Fu Domenico stesso che comparve a Raimondo delle Vigne, di Capua, e lo chiamò all'ardua opera di riforma. Entrato nell'Ordine a Bologna (ove studiava diritto), insegnò in vari conventi: Bologna, Siena, Roma, Firenze. Direttore spirituale del monastero di Montepulciano (fondato da sant'Agnese Segni), fu priore a Santa Maria sopra Minerva in Roma.

Frattanto per suggerimento della Madonna, Caterina da Siena lo scelse come direttore spirituale, comunicandogli la sua ardente passione per la Chiesa e l'ansia del rinnovamento. Nel 1380 fra Raimondo fu eletto Maestro Generale e, tra incomprensioni e ostilità, pose mano con prudente risolutezza a un rinnovamento che avrebbe riportato l'Ordine allo splendore primitivo. Lavorò con energia per la Chiesa, specialmente per il ritorno del Papa da Avignone a Roma, e per la cessazione dello scisma di occidente.

A lui siamo debitori di una biografia di sant'Agnese e soprattutto di quella «Legenda» che sta alla base della conoscenza della sua «figlia e mamma», Caterina da Siena. Gregorio XI, Urbano VI e Bonifacio IX ebbero per il beato Raimondo immensa stima e gli affidarono delicate missioni diplomatiche: nel corso di una legazione a Norimberga, morì il 5 ottobre 1399.

Il suo corpo è sepolto in San Domenico Maggiore di Napoli.

Leone XIII il 15 maggio 1899 confermò il culto resogli.

 

 

 

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