

e
la ricerca scientifica e filosofica.
di
Gerardo Cioffari O.P.
Alberto
Magno nacque nel 1193 (secondo altri 1206) a Lattingen. Il padre, il conte di
Bollstaedt, combatté in Lombardia al sevizio di Federico 11. Ancora adolescente
fu condotto a Padova per compiere gli studi. Conte altri giovani, fu attratto
dalla predicazione di Giordano di Sassonia, successore di S. Domenico nella
guida dell'Ordine. Contro il volere dei familiari entrò nell'Ordine domenicano.
Uomo di grande ingegno insegnò a Colonia, Hildeslaeim, FreiburgenBrisgau,
Ratisbona e Strasburgo. Iniziò l'insegnamento a Parigi, ove cominciò a
stendere la stia vastissima enciclopedia scientifica. Nel 1248 fu designato a
dirigere lo «studio generale» di Colonia. Era l'inizio di un'attività
intensa: nel 1254 diveniva infatti provinciale per la Germania, due anni dopo
era alla corte papale con S. Tommaso e S. Bonaventura ci difendere il diritto
all'insegnamento dei frati predicatori contro Guglielmo di Sant'Amore; nel 1260
il papa lo nominava vescovo di Ratisbona. Dimessosi da questa dignità riprese
gli studi e intervenite di tanto in tanto in varie questioni ecclesiastiche. Nel
1277 era a Parigi a difendere il suo discepolo S. Tommaso (morto da tre anni).
Nel 1278 fu colpito da un forte esaurimento mentale, dal quale non si riprese più.
Morì nel 1280. Fu canonizzato e dichiarato dottore della Chiesa da Pio XI nel
1931.
Alberto Magno è il miglior rappresentante nella storia
dell'Ordine Domenicano dell'uomo di scienza. Le sue conoscenze enciclopediche
erano riconosciute anche da avversari, come il francescano Ruggero Bacone.
Caratteristiche
del suo pensiero sono l'affermazione del metodo empirico .nella scienza e
dell'autonomia della ragione in materia filosofica.
Nel
campo della scienza qualcuno ha detto di lui che « abbracciò tutto l'universo
so, dalle pietre alle stelle ». E in realtà egli scrisse di fisica,
matematica, botanica, zoologia, mineralogia, chimica, meteorologia, astronomia,
medicina, agricoltura nautica, ecc. Attraverso una paziente ricerca raccolse
tutto il materiale scientifico dell'antichità greca, latina e degli Arabi contemporanei. In molti casi comunque non si accontentò dell'autorità dei
predecessori ma volle controllare le loro. affermazioni con esperimenti. Secondo
competenti in materia anche il suo De vegetalibus et Plantis rappresenta uno dei
migliori trattati di botanica del medioevo. Molte delle cose scientifiche le
scrisse su richiesta di confratelli Domenicani.
Nel campo della filosofa Alberto fu uno dei maggiori
sostenitori della riscoperta di Aristotele, anche come principale rappresentante
del filosofare secondo il metodo puramente razionale.
Parlando
del riferimento alle autorità intellettuali da parte di filosofi e teologi
dice: « Quando essi sono in disaccordo, bisogna credere ad Agostino piuttosto
che ai filosofi in ciò che concerne la fede e i costumi. Ma se si tratta di
medicina, io crederei piuttosto ad Ippocrate o Galeno. E se si tratta di fisica,
credo ad Aristotele, perché è lui che conosce ottimamente la natura ».
La vastità del suo programma filosofico, teologico e
scientifico fu la causa a che questa enciclopedia mancasse di sintesi, cosa che,
in campo teologico, realizzerà il discepolo Tommaso d'Aquino.
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