mistica ed azione

 

Nacque a Siena nel 1347 da Jacopo Benincasa e Monna Lapa Piangenti. A sei anni ebbe la prima visione e a sette emise il voto di verginità. A 16 anni entrò fra le Mantellate di S. Domenico. Dopo ire anni di vita di preghiera e penitenza in casa, celebrò lo sposalizio mistico col Cristo.

Uscì allora dalla sua cella e si diede alla vita attiva di apostolato caritativo e politico: assistenza ai poveri, ammalati e carcerati, diffusione della parola di Dio e riappacificazione fra famiglie, città e stati rivali. Intorno a lei si costituì una famiglia di discepoli che la chiamavano mamma. L'Ordine domenicano affidò la Senese alle cure del dotto Raimondo da Capua, poi Generale dell'Ordine e suo primo biografo.

Il 1372 la vide impegnata per la Crociata. La sua attenzione dominante la rivolse alla riforma della Chiesa. Nel 1376 si recò ad Avignone. Trattò col Papa la pace con Firenze, la questione della Crociata e, soprattutto, il rientro a Roma. Gregorio XI ascoltò Caterina e nel 1377 entrò in Roma. La pacificazione di Firenze col Papa l'ottenne nel 1378 sotto Urbano VI che appoggiò strenuamente contro l'antipapa Clemente VII

Morì a Roma il 29 aprile 1380. Venne canonizzata da Pio II nel 1461. Già Compatrona di Roma, Pio XII la proclamò Compatrona d'Italia nel 1939. Paolo VI la dichiarò Dottore della Chiesa il 4 ottobre 1970. Giovanni Paolo II l’ha proclamata Compatrona d’Europa il…….  La sua festa cade il 29 aprile.

 

 

        Caterina, è una delle figure di Santi più popolare d'Italia, insieme a S. Francesco d'Assisi, col quale ne è la Compatrona.

        Fedele alla sua precocissima consacrazione religiosa, si chiude nel deserto della sua cella casalinga ed interiore per forgiare la sua mistica unione con Dio, sull'esempio del Cristo e del Battista. I suoi digiuni e le sue penitenze sono un autentico miracolo: vive quasi senza cibo e senza sonno. Si ristora di preghiera.

Segno della sua maturità spirituale è lo sposalizio mistico col Cristo avuto sui 20 anni, in un giorno di reazione al Carnevale. Fa allora la scelta della vita attiva, apostolica, senza reticenze e senza ostacoli, né paura né ripugnanza. E Dio le concede il dono dei miracoli. A chi l'insulta bacia le mani e lava i piedi: purché le anime tornino a Dio.

        La mia natura è fuoco - dice Caterina - fuoco che arde per Cristo e per la Chiesa.

Intorno a lei si radunano anime fervorose; nasce la famiglia dei Caterinati, uomini e donne bisognose di una guida coraggiosa ed intraprendente. E la chiamano mamma. Figlia di S. Domenico, ne assume lo spirito apostolico paolino, senza remore davanti ai potenti e ai dotti. Ai suoi « figli » inizia ad inviare le sue Lettere che detta ai collaboratori, essendo lei analfabeta.

A Siena inizia la sua opera di pacificazione prima fra singole persone, poi tra famiglie. Ben presto, dotata da una consolidata autorità spirituale che la vince sui dotti, i politici e i. diplomatici, passa progressivamente all'opera di pacificazione tra città, stati vicini, all'Italia e alla Cristianità. Essa è spinta da Dio e dagli uomini.

        Perciò si trova impegnata per la Crociata, come strumento indiretto della pacificazione fra i cristiani; la riforma della Chiesa da farsi dall'interno e dall'alto; la pacificazione tra Firenze e il Papa; il ritorno del Papa a Roma; la difesa di Urbano VI dall'antipapa Clemente VII.

Caterina, Dottore della Chiesa, insegna con la sua vita, scritta su di lei col sangue, e dai suoi biografi con la penna. E' un modello di donna cristiana impegnata nella vita politica e sociale, che prega ed agisce per la pace con Dio e fra gli uomini.

 

 

 

torna indietro