L'itinerario

          per diventare

        domenicano

 

 

 

 

 

Per diventare domenicano è necessario seguire un'itinerario scandito da diverse tappe formative che consentirà al giovane desideroso di consacrarsi a Dio secondo l'ideale di san Domenico, di raggiungere la piena coscienza e maturità della sua vocazione.

 

 

 

IL PRENOVIZIATO

 

Il prenoviziato è il primo grado nel cammino di formazione alla vita religiosa. Il fine di questo periodo è preparare l'aspirante al noviziato specialmente con l'istruzione catechetica e una certa formazione per affrontare in modo adeguato la vita comunitaria, nonché dare all'Ordine l'opportunità di valutare l'idoneità degli aspiranti ad abbracciare la vita domenicana (LCO 167, III).

 

Finalità del prenoviziato

Il prenoviziato è il periodo di tempo che l'aspirante alla vita dell'Ordine trascorre in una comunità domenicana, affidato alle cure di un responsabile, allo scopo di prepararsi, con una esperienza forte di vita cristiana e comunitaria, ad entrare nel noviziato (LCO 167, I; Cal. 170; Lettera del Maestro Fr. Damian Byrne del 15.11.1986 sulla formazione nel prenoviziato).

 

Il prenoviziato è il primo grado della formazione religiosa degli aspiranti all'Ordine (LCO 167, III; OGF 32) in cui, con l'aiuto del responsabile e della comunità:

            a) acquisiscono un graduale passaggio dalla vita laica a quella religiosa;

            b) verificano la loro capacità di adattamento psicologico e spirituale ai mutamenti che la vita di una comunità religiosa necessariamente comporta (OGF 39; OPF 78);

            c) si introducono alla conoscenza del carisma dell'Ordine (OPF 78), con un progressivo processo di maturità umana e cristiana (OPF 78, b).

 

Ammissione al prenoviziato

L'aspirante, per entrare nel prenoviziato, deve fare richiesta al priore provinciale tramite il promotore delle vocazioni, il quale lo presenta con una relazione scritta unitariamente alla documentazione richiesta.

 

DURATA del prenoviziato

Il prenoviziato nella nostra provincia è previsto "normalmente per il periodo di un anno" (LCO 167; OGF 32-33; 37; OPF 76).

 

 

IL NOVIZIATO

 

Il noviziato è il periodo di prova, appositamente istituito perché i novizi conoscano più profondamente la vocazione divina e particolarmente quella domenicana, sperimentino la vita dell’Ordine, si formino con la mente e coi cuore nello spirito domenicano e diano agli altri frati la testimonianza del loro proposito e della loro idoneità. (LCO 177)

 

Durante questo periodo il novizio viene spinto a coltivare le virtù umane cristiane in modo da giungere ad una più intensa vita spirituale attraverso l’umiltà del cuore, l’entusiasmo dell’anima e il rinnegamento di sé. Viene sul modo di accostarsi con maggior frutto al sacramento della penitenza e della Eucaristia e di dedicarsi all’orazione mentale.

 

E' anche il tempo in cui il novizio deve coltivare lo spirito missionario e fare in modo che conosca le condizioni e le necessità degli uomini che vivono nel mondo, e sappia “come, a suo tempo, dovrà essere zelante nella predicazione".

 

Il noviziato dura almeno un anno. In questo periodo il giovane viene introdotto ed istruito sulla natura della vita religiosa domenicana, specialmente, sulla storia, la spiritualità e le leggi dell'Ordine e vengono instradati nella regolare osservanza.

 

 

ammissione al  noviziato

Il candidato al sacerdozio, deve aver compiuto il 17° anno di età (LCO 168). e possedere il diploma di scuola media superiore valido per l'ammissione all'università.

Il candidato allo stato di fratello cooperatore deve aver compiuto il 17° anno di età e possedere il diploma della scuola media inferiore.

 

 

LA PROFESSIONE

 

          Con la professione noi ci consacriamo a Dio seguendo Cristo per condurre una vita evangelica nell’Ordine; in modo che la nostra consacrazione battesimale raggiunga con maggior pienezza il suo effetto.

            Con questa professione di obbedienza intendiamo obbligarci all’osservanza dei consigli evangelici rinunciando a dei beni degni senza dubbio della massima stima, ma non a scapito di un vero progresso della persona umana. Infatti mentre abbracciamo l’annientamento di Cristo diventiamo partecipi della sua vita nello spirito. E così, se ci manteniamo fedeli, rendiamo più evidente testimonianza nella Chiesa dei beni del regno celeste.

            Con la nostra formula di professione, spinti da filiale amore, promettiamo anche di venerare la Vergine Maria Madre di Dio, in quanto Madre amorosissima del nostro Ordine.

             Promettendo anche obbedienza a s. Domenico, intendiamo conservarci fedeli al suo spirito e al suo ideale.(LCO 189).

    Nel nostro Ordine si emettono due professioni: una semplice e temporanea dopo il noviziato; l’altra solenne e quindi perpetua.

 

LA PROFESSIONE SEMPLICE

         Terminato il noviziato, il novizio ordinariamente deve emettere la professione semplice, per un triennio.

       Questa professione si emette per un triennio; secondo lo statuto della provincia questa professione si può emettere per uno o due anni, in modo però che si debba rinnovare sino al compimento del triennio. (LCO 195)

 

LA PROFESSIONE SOLENNE

Scaduto il tempo della professione semplice, il frate fa la professione solenne o ritorna nel secolo.

 

 

LO STUDENTATO

 

          La formazione che segue il noviziato tende a consolidare e sviluppare la formazione ricevuta in noviziato e a completare la prova sia da parte dell’Ordine sia da parte dei frati.

           Perciò, per il tempo fissato dalle nostre leggi i frati vivono in un convento di formazione in cui, sotto la guida di un maestro, s’impegnano a comprendere più a fondo e a mettere in pratica i valori e le esigenze della vocazione nella fedele e responsabile osservanza della professione domenicana.(LCO 213)

 

 I frati chierici, emessa la prima professione, ordinariamente passano allo studentato dove regolarmente rimangono fino al sacerdozio o al termine degli studi istituzionali per continuare e completare la loro formazione.(LCO 221)

 

 

 

 

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