Il Rosario…che noia! 

Fin dalle origini dell’Ordine, i Frati di San Domenico hanno avuto una devozione molto speciale, tenera e fiduciosa alla Vergine Maria. Era tanto grande e visibile il loro amore a Maria da essere chiamati, nei primi tempi, i Frati di Maria. Ed era del tutto naturale che adottassero e propagassero la preghiera del rosario: vivere, meditare e pregare con Maria i grandi Misteri della nostra salvezza, come Maria, che fin dall’Annunciazione «conservò queste cose nel suo cuore», secondo il Vangelo.

Ancora oggi i domenicani predicano il Vangelo anche diffondendo la preghiera del rosario. Una preghiere sempre nuova e che si rivolge a tutti, giovani e meno giovani, che cercano di vivere la loro vita cristiana alla scuola e sotto la protezione di Maria, lasciando che il loro cuore sia plasmato da Colei che la grazia di Dio fa essere sempre giovane.

I frati domenicani mettono il loro cuore nell’annunciare il Vangelo con la Vergine Maria al seguito di una moltitudine di Frati Predicatori che per otto secoli hanno rafforzato la fede di tante persone facendo conoscere la preghiera del rosario.

Più che mai, la preghiera del rosario corrisponde ai bisogni spirituali degli uomini assetati di contemplazione. La meditazione sulla Parola di Dio crea silenzio nell’anima. La recita dell’Ave Maria, del Padre Nostro e della Gloria alla Trinità non è una ripetizione monotona, ma come diceva fr. Henri-Dominique Lacordaire, come il bambino non si stanca mai di ripetere “mamma”, così il cristiano ripete sempre lo stesso saluto a Maria.

Dobbiamo evangelizzare la preghiera in modo che assomigli a quella di Gesù Cristo. Il rosario apre le nostre menti alla comprensione delle Scritture. Fissando l’attenzione sugli eventi gioiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi della vita di Gesù, l’uomo può rinascere a nuova vita. Il rosario ci aiuta così ad uscire da noi stessi per vivere in sintonia con lo Spirito Santo. La meditazione sul Vangelo fa ardere il cuore. Le grazie ricevute nella preghiera spingono il cristiano a servire i nostri fratelli più fragili nella fede e nella vita.

Ognuno di noi, le nostre famiglie e soprattutto i giovani saranno aiutati nel cammino della fede da questa bella preghiera che detta sempre non si ripete mai.

Fr. Francesco Maria Ricci, O.P.

Priore provinciale

Il Rosario…che noia! 
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