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L’Assunzione di Maria: una promessa di riposo per tutti!

Nonostante gli impegni lavorativi di molti, la settimana di Ferragosto resta il periodo di vacanze per eccellenza. Gli aeroporti si riempiono, le spiagge si affollano e i telegiornali ci tengono costantemente aggiornati sugli esodi di automobilisti che intasano le autostrade.

In questa atmosfera dominata dal sole d’agosto, capace di portare a tanti una spensieratezza spesso sconosciuta durante il resto dell’anno, si inserisce la solennità dell’Assunzione di Maria. Una festa antica certamente, risalente almeno al VI secolo, ma che talvolta rischia di passare inosservata.

Sarà forse una coincidenza sfortunata quella che pone la solennità dell’Assunzione al cuore delle ferie di tante persone?

Assolutamente no! Ci sono buone ragioni per credere che, in realtà, non possa avere data più felice di questa.

L’aria vacanziera in cui si trova immersa diventa, infatti, una parabola eloquente del significato profondo di questa festa. L’assunzione di Maria al cielo è la piena realizzazione per questa donna di quella volontà di salvezza che Dio ha per ogni essere umano. Ciò che Maria vive da apripista entrando nel cielo con la pienezza della sua umanità, ci mostra il destino che il Padre ha riservato a ciascuno di noi.

Mettere l’accento, poi, su come Maria stia alla presenza di Dio col suo vero corpo ci rivela ancor più in profondità l’amore di Dio per tutto ciò che siamo. L’Assunzione ci ricorda come i nostri corpi saranno un giorno divinizzati dall’azione di Dio, quegli stessi corpi che in questa vita sono stati strumenti di tenerezza ma anche luoghi di ferite. È proprio alla stanchezza dei nostri corpi che spesso cerchiamo rimedio aspettando l’agognato riposo delle vacanze…

E la festa dell’Assunzione è proprio la festa del riposo! In Maria che, felice, si addormenta nel Signore ci viene data la promessa del riposo eterno con Dio per tutta l’umanità. Riposo che è non solo cessazione dal lavoro, ma anche cessazione di ogni ingiustizia che spesso al lavoro è connessa. È il riposo per l’uomo e per la società, per ogni corpoumano e anche per il corpo sociale tutto, finalmente riconciliato nel Regno di Dio. Di questo riposo che Maria già vive e che è dono di Dio, il frate domenicano Timothy Radcliffe ha detto che è “il segno della dignità divina del nostro destino”.

Allora, se di riposo si tratta, l’atteggiamento un po’ trasognato che ci prende durante le vacanze non è poi così male per contemplare questo mistero!

A tutti, dunque, buona festa e buon riposo…oggi è la Pasqua di Maria!

Fr. Giovanni Castellano OP

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